7 luglio 2016 News 0

Archivio privato Bruno Azzi: una piccola fabbrica eccellente

Conosciamo Bruno Azzi durante lo svolgimento di una ricerca antropologica sulla ex Siai Lerici di Cormano. Il lavoro di indagine era stato commissionato dalle Cooperative edificatrici La Vittoria e di Cusano Milanino.

Questo, un breve suo ritratto, nelle sue stesse parole che registriamo durante il lavoro di ricerca.

“In quella zona lì di Cormano c’erano un sacco di fabbriche. Io sono entrato nel ’57, a 17, ero operaio parificato. Dopo un paio d’anni sono diventato operaio specializzato. Poi prima di andare al militare ero già caposquadra, del collaudo, poi sono andato avanti… quando sono andato in Breda hanno mantenuto tutte le qualifiche, non hanno scalato la qualifica a nessuno. Poi io sono andato fino all’8° super! Mi occupavo di questi cantieri, dovevo coordinare tutte le persone in giro per il mondo… un grosso lavoro!

Io sono entrato in Siai Lerici per puro caso. Io abitavo a Rovigo, c’erano le scuole tecniche di avviamento, sempre meccanica. C’era mia sorella sposata, da anni qui a Cormano, e appena finito le scuole… mio papà era qui con lei casualmente e è capitato lì, ha detto che aveva un figlio che si è appena diplomato, avete bisogno? E mi hanno preso subito, non ho fatto neanche le vacanze!

Sono andato ad abitare in casa di mia sorella, poi un anno dopo mi sono fidanzato, la moglie abitava nella stessa corte di mia sorella! e dopo il militare mi sono sposato, e abitavamo a Ospitaletto, andavo alla Siai Lerici a piedi… e sono rimasto lì fino al ’79″.

L’archivio Bruno Azzi ha una consistenza di circa 150 tra foto e scansioni di registri del personale e articoli di giornale. La consistenza, numericamente contenuta, è compensata dal pregio delle immagini e dei materiali, esteticamente di pregio ed altrimenti molto difficili da reperire in archivi, sia territoriali che nazionali.