30 Maggio 2019 News 0

Tra i testimoni della trasformazione del paesaggio, mai prima d’ora si è pensato di interrogare chi da secoli veglia sul nostro territorio: i santi ospitati nelle edicole e nelle nicchie votive disseminate per il Paese.

Tra cielo e terra si propone di indagare l’area della Lombardia attraverso un progetto di fotografia partecipata promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo insieme all’artista Claudio Beorchia (Vercelli, 1979), con il sostegno di Fondazione Cariplo e la collaborazione di AESS – Archivio di Etnografia e Storia Sociale e Fondazione Ente dello Spettacolo.

La cultura italiana è caratterizzata da una presenza capillare di edicole, nicchie e tempietti religiosi, “osservatori” privilegiati delle trasformazioni del territorio. Con questo progetto, il Museo e Claudio Beorchia invitano gli abitanti della Lombardia a osservare e conoscere il proprio paesaggio dal punto di vista dei santi che sui quei territori vigilano da tempo. Alcuni di essi hanno di fronte ancora oggi campagne estese, fiumi e colline, altri si trovano invece a sorvegliare rotonde, parcheggi o cantieri.

Grazie alla collaborazione di una decina di realtà culturali, tra musei ed ecomusei, sono stati attivati dei punti di incontro, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente le comunità. L’obbiettivo è di realizzare un grande archivio dei paesaggi visti attraverso lo sguardo dei santi e creare una memoria comune dell’evoluzione del territorio da parte di chi lo conosce e lo abita. Assumere questo insolito punto di vista invita l’osservatore a prendere atto dello stato reale dei luoghi, anche negli scorci meno piacevoli e pittoreschi, e a riscoprire i propri paesaggi con occhi nuovi.

Come funziona?

Tra maggio e giugno 2019 si sono svolti incontri pubblici in ciascuno dei poli con l’artista e il curatore del progetto Matteo Balduzzi per raccontare ed entrare nel vivo del progetto.

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, senza limiti di età.

Non è necessario essere fotografi, bastano una macchina fotografica o uno smartphone per partire alla ricerca di immagini sacre, nei propri luoghi di origine o in gita per la Lombardia.

L’importante è fotografare i paesaggi con gli occhi dei santi e, per chi ne avesse occasione, raccogliere storie e aneddoti ad essi legati.

Fino ad agosto è possibile realizzare le fotografie e caricarle sul sito dedicato tracieloeterra.mufoco.org.

Qui potete scaricare il vademecum con tutti i dettagli per partecipare!

Gli esiti

Tutte le fotografie raccolte saranno organizzate e presentate al pubblico in una mostra e in un libro.

In occasione dell’inaugurazione, a novembre 2019, tutti i partecipanti sono invitati al Museo, con una gita in pullman, per una giornata di festa conclusiva.